giovedì 12 ottobre 2017

L'importanza del mentore

Mèntore: dal nome di un personaggio dell’"Odissea" e poi di "Les aventures de Telemaque"di F. Fénelon, è colui che aiuta e consiglia Telemaco, figlio di Ulisse, durante l’assenza del padre. Significa fido consigliere, guida saggia e paterna.



Un mentore è qualcuno che noi eleggiamo come guida, può essere una persona che conosciamo ma anche ad esempio, un autore dei tempi passati. Nei momenti più difficili, il mentore ti aiuta a trovare la strada giusta da percorrere, ti da delle "dritte" per raggiungere un obiettivo che lui ha già raggiunto. Questo principio è anche il cardine della Programmazione Neuro Linguistica, la quale parte dall'assunto di base per il quale se una persona ha successo in un certo campo, posso copiare il suo comportamento(e le sue credenze e le sue emozioni) e avere successo anche io.

Un Mental Coach può essere un mentore, ma quando parliamo di raggiungere obiettivi è meglio cercare una persona che ha già fatto una determinata strada e ha avuto successo, ecco perché ci accodiamo a lui, perché ci indichi la scorciatoia e ci faccia fare meno errori possibile. 
Non fanno forse la stessa cosa i genitori con i figli? Se insegnano loro a prendere la pentola bollente con le presine di stoffa è per evitare di fargli bruciare le dita...loro a loro volta lo hanno imparato dai loro genitori, ma chissà, all'inizio dei tempi ci sarà stato qualcuno che scolando la pastasciutta si è bruciato! :-) 

A parte gli scherzi, se ci pensi, quasi in ogni cosa abbiamo un mentore, ne abbiamo tanti e spesso non sono scelti consapevolmente ma ce li siamo ritrovati (genitori, professori, medici di famiglia,ecc). Per cuocere la pasta non è necessario avere chissà quali competenze specifiche, ma quando si parla di come gestire la propria vita personale, raggiungere il successo a scuola o nel lavoro, avere il massimo benessere fisico e finanziario, fino a imparare le cose più specialistiche, diventa FONDAMENTALE SCEGLIERE BENE. 

E tu hai scelto da sola i tuoi mentori? 

Se ti sembra di no, prendine coscienza e inizia a individuare dei riferimenti nelle varie aree della tua vita. Quando poi scegli un mentore proponiti, e fagli delle domande. Chiedigli/le "Tu che hai avuto successo in questa cosa, mi insegni la via più breve per arrivare in cima come te?". Non aver paura che le persone non vogliano svelarti i loro segreti..il più delle volte gli altri sono lusingati quando vengono riconosciuti come mentori e  non vedono l'ora di trasmetterti tutto il loro sapere. :-) 

In un prossimo post ti svelerò la lista dei mentori che ho per le varie aree della mia vita quindi se sei curiosa non perderti il post di mercoledì prossimo.

Ciao!!

giovedì 5 ottobre 2017

Perché alleno parte bassa e parte alta separatamente

Fin da quando ho iniziato ad andare in palestra seriamente (correva l'anno 2000 dc) vedevo i maschietti allenarsi per gruppi muscolari e le donne invece fare quelle mega schede lunghissime che comprendevano tutto il corpo ad ogni seduta.

Naturalmente feci così anche io per alcuni anni, finché trovai un primo istruttore illuminato (non si usava ancora il personal trainer :-D ) il quale mi insegnò ad allenare il corpo dividendolo per gruppi muscolari. Risultato? Andavo in palestra tutti i giorni perché altrimenti non sarebbe bastata una settimana, per allenarmi in maniera armoniosa! 
Mi innamorai poi dei corsi da sala e per anni feci di tutto: gag, aerobica e step come se non ci fosse un domani. Mi appassionai poi alla corsa e poi allo spinning che feci per circa due anni. Poi pilates e pesi. 
Quando conobbi mio marito, un appassionato di palestra e body building, ricominciai ad allenarmi a “pezzi”, suddivisi in 5 allenamenti settimanali, ma a quell'epoca avevo ancora il tempo e la libertà di farlo, perché non ero ancora mamma. 
Negli ultimi due anni ho cercato una soluzione compatibile con i nuovi ritmi familiari, mi alleno quindi seguendo questo schema : 1 volta upper body (braccia petto e spalle) , una volta lower body (gambe, glutei, polpacci), un volta core (plank e addominali). Se avanza (per miracolo) una volta in più faccio esercizi cardio. :-)

Il bello di questo è che al massimo in 4 volte hai fatto VERAMENTE tutto, ma anche gli allenamenti importanti sono 3 ed è questo un  numero che per ora mi sento di potermi quasi garantire. 

Il quarto se c’è bene e sennò pazienza. 
E anche che se mi voglio allenare a casa o all’aperto posso farlo sia con l’allenamento plank che con l’hiit. 
Altro vantaggio, non ho mai i doms (dolori dopo allenamento) a tutto il corpo insieme ma sempre a una parte sola, tipo quando ho le gambe a pezzi, faccio fatica a scendere le scale e sedermi sulle sedie, a almeno le braccia e il petto stanno bene e, se avete mai provato, sapete cosa significa avere i doms in tutto il corpo!

Il mio consiglio è quindi, inizia con un allenamento full body, se è la prima volta che vi avvicinate ad una palestra e poi passate a quello split (suddiviso) cosicché possiate vedere crescere più intensamente i muscoli e la vostra forma. 



Buon allenamento e al prossimo articolo!