mercoledì 12 luglio 2017

Le ricette più amate

Cara amica oggi ti  regalo le mie ricette più amate.  Certo che chiamarle ricette potrebbe essere riconosciuto come un insulto agli chef e a tutte le brave food blogger che si impegnano sui social per proporre delle buone cose da mangiare, ma dato che me le avete chieste in tante, eccole qui. :-D
Ormai mi conosci e sai che non amo particolarmente cucinare, sopratutto in questo periodo di superlavoro e che quindi trovo delle mie soluzioni moooolto veloci per utilizzare al meglio gli ingredienti che ho in dispensa e nel frigo, seguendo uno stile di vita sano e facendo in modo che i risultati siano sfiziosi...ma non troppo... ehehe.
Plum-scarto
Lo preparo tutte le settimane con i residui di fibra del  mio "Juice Day", cioè quelli che trovi nella centrifuga dopo aver estratto il succo di frutta e verdura. Con un plum-cake vengono circa 8 porzioni e si conservano per quasi tutta la settimana.
INGREDIENTI
Due cucchiai di yogurt greco bianco o di soia
100 ml di olio di semi
200 gr di fibre di frutta e verdura scarti della centrifuga
80 gr di zucchero di canna
100 gr di farina 
100 gr di farina integrale
1bustina di lievito vanigliato

PROCEDIMENTO
Yogurt, zucchero, olio e fibre di frutta e verdura nel boccale de Bimby, 10 secondi velocità 4-5. Setaccia la farina (ma non quella integrale!) e lievito e aggiungili, 1 minuto velocità 2-3. Metti in uno stampo da plumcake medio e cuoci in basso nel forno per 45 minuti a 180°, poi spegni il forno e lascia ancora per 15 minuti. Verifica con lo stecchino la cottura e servi se vuoi spolverato con zucchero a velo. Oppure spargi dello zucchero di canna sulla superficie prima della cottura e si formerà una bella crosticina (io di solito ne faccio metà con la crostina di zucchero e metà senza così ognuno sceglie se lo vuole più o meno dolce/calorico).


Finocchi gratinati alla Femio

INGREDIENTI


4 finocchi
Olio di oliva
Fiocchi d'avena medi
Parmigiano, mozzarella (se piace)
Sale
Pepe

PROCEDIMENTO

Togli la base e i gambi del finocchio, taglia a spicchi non troppo grossi(tipo in 6), posizionali sulla placca del forno con la carta forno, mettili tutti uniti uno vicino all'altro, poi condisci con 1 cucchiaio d'olio per ogni finocchio, sale, pepe se ti piace, ricopri con fiocchi d'avena e a se vuoi aggiungi mozzarella o una grattata di parmigiano. In forno a 200° circa per almeno 20 minuti, quando vedi che l'avena ha fatto la crosticina e i finocchi sono morbidi tirali fuori.



venerdì 26 maggio 2017

Chi semina di nascosto raccoglie molto di più


Ho aperto la mia attività come Diet Coach e Fertility Coach in maniera professionale a gennaio di quest’anno. 
A volte ancora mi stupisco quando ricevo un mail o un sms di nuove clienti che vogliono fare coaching. 
Domande da clienti acquisite (quasi amiche!) che mi scrivono “Lucia ci sentiamo un attimo che ho bisogno?".
Oppure, persone sconosciute “Ho letto di lei qui o li, e vorrei tanto parlarle per iniziare a stare meglio." 

Ognuno di questi messaggi mi fa sentire per un momento incredula e fortunata. Poi però ci penso meglio e mi rendo conto che non è che tutto questo sia arrivato dal nulla. 

Alla mia tesi di laurea (In letteratura americana se te lo stessi chiedendo) portai un'autrice cino americana di nome Maxine Hong Kingston, e in uno dei suoi libri diceva “Il duro lavoro fatto in silenzio e di nascosto ti porterà poi un enorme riconoscimento da parte degli altri”.


Ho avuto modo di sperimentare la sensatezza di questa frase più volte nella vita sopratutto in questa esperienza. Avevo un amico parecchio coinvolto e interessato alla politica, e io che non ci capivo nulla e praticamente non avevo mai letto un quotidiano in vita mia, seguii il suo suggerimento e iniziai a comprare il giornale ogni giorno. Il mio obiettivo era di leggerlo tutto dalla prima all'ultima pagina, compresi spettacoli, e approfondimenti. Quando in una giornata non riuscivo a finirlo lo tenevo da parte e passavo la domenica mattina a finire tutti gli articoli della settimana. Mentre leggevo, sottolineavo ciò che non capivo e tartassavo poi il mio amico di domande per farmi spiegare concetti e personaggi. :-) 

Tutto questo studio, di cui nessuno si accorse perché svolto nell'intimità di casa mia e non in un'aula di università, mi portò grandissimi benefici! Ero più attiva e consapevole nelle conversazioni con gli altri, ero sul pezzo per quanto riguardava tutte le novità, mi divertivo a conoscere cose nuove(conobbi il metodo di cui sono coach proprio leggendone la storia su un quotidiano), nei colloqui di lavoro potevo passare agevolmente da un argomento all'altro e credo fu il plus che mi fece assumere nella grande azienda dove lavoravo a Milano. Quell'anno vinsi persino un premio su Radio Deejay al Cruciverbone di Natale proprio con una domanda sulla politica!!

Nel mio lavoro ho fatto la stessa cosa. Dal 2012 anno in cui decisi che volevo fare la coach…ho letto più di 130 libri sui quattro argomenti che tratto (miglioramento personale/pnl; benessere/dieta/stile di vita sano; legge di attrazione/spiritualità; gravidanza/fertilità). Ho frequentato innumerevoli corsi e conferenze sia in aula che web, ho preso 4 certificazioni come coach, ho erogato circa 200 ore di coaching gratuite (o quasi) ad amici e parenti, ho creato e sviluppato progetti, tabelle Excel e Gantt, ho scritto pagine su pagine di appunti, ho provato e riprovato ricette e tipi di allenamenti, ho sperimentato le tecniche di cambiamento su di me e la mia famiglia, ho costruito pagine Facebook e siti web per le mie passioni scrivendo post quasi ogni giorno. E tutto questo lavoro silenzioso e quasi invisibile sta ora dando finalmente i suoi frutti in maniera naturale, proprio come lo è il ciclo delle piante, se semini bene prima o poi raccogli.
Questo è tranquillizzante perché anche nei momenti più duri del più duro dei lavori silenziosi sai che stai traendo dei benefici...anche se li vedrai più avanti! Ma quando arriveranno...oooh allora si che potrai anche un pochino (ma poco) rilassarti. ;-) 



Ti va di raccontarmi se anche tu hai vissuto o stai vivendo un’esperienza simile? Quali conclusioni ne trai? Lascia un commento al post! 


giovedì 4 maggio 2017

3 Regole per il successo


Ho scelto come argomento per questo mese il Successo, che non significa necessariamente soldi o carriera, per come la vedo io il successo è quello delle piccole cose, quello di vivere una vita appieno, serena e godersela tutti i giorni!
Puoi usare queste regole per la tua vita privata, lavorativa, spirituale, per obiettivi di salute, come genitore, nelle relazioni, nel voler contribuire alla comunità e al mondo, o qualunque altra cosa su cui tu vuoi raggiungere un risultato.
Sono regole semplici  e concrete, che ho appreso dai migliori trainer e formatori del mondo, che uso quotidianamente e mi aiutano ogni giorno a raggiungere ciò che mi prefiggo.
Queste tre colonne della formazione sono i più forti e coerenti che mi sia capitato di incontrare e ascoltare. A fondo pagina ti segnalo libri e link per approfondire la loro conoscenza.
  1. Regola da ANTHONY ROBBINS : Quando prendi una decisione fai sempre seguire un’azione concreta. Immagina che ti arrivi una buona idea per il lavoro, o di decidere di iniziare a mangiare più sano o di iscriverti in palestra, o di voler organizzare un week end con le amiche senza figli e mariti. Appena l'idea ti balza in testa fai seguire subito un’azione, anche piccolissima. Scrivi un appuntamento sulla tua agenda, o fai una telefonata oppure una ricerca su internet. O crea una cartella sul desktop(la mia preferita). Se farai questo, sarà molto difficile lasciar perdere quell’idea che hai avuto, perché continuerà a ronzarti in testa finché non l’avrai realizzata. Durante le mie coaching se una cliente mi dice “ Lucia ho deciso di iscrivermi in palestra.” Io rispondo " Allora adesso cerchiamo assieme la palestra più comoda per te su internet e la chiamiamo, così fissi subito un appuntamento per informazioni" Estrema? Forse, ma funziona. ;-) 
  2. Regola da BRIAN TRACY: ripeti tantissime volte una nuova abitudine che vuoi fare tua e diventerà automatica.  Quando decidi che vuoi iscriverti in palestra ma poi ci vai una volta al mese, alla quarta volta ti sei stufata  e molli, con il risultato di ritrovarti più frustrata di prima perché pensi di aver fallito. Se decidi che vuoi imparare a fare una cosa nuova devi ripeterla più volte che puoi e tutte le volte che ne hai l’occasione! Hai deciso che non vuoi più arrabbiarti con tuo marito quando lascia in giro i calzini sporchi? Comincia a farlo una volta(butta i calzini nel cesto della biancheria senza dire nulla oppure decidi di lasciarli li senza arrabbiarti), poi due, poi tre, e ti accorgerai alla ventesima che ti verrà automatico. Anche il marito però poi dovrebbe conoscere la regola 2 per imparare a esser più ordinato. :-)
  3. Regola da JACK CANFIELD: Impara di più. Leggi, studia e diminuisci il tempo che passi davanti alla tv o allo smartphone. Segnati dei momenti in agenda riservati a guardare la tv e a cazzeggiare sullo smartphone, e per tutto le altre volte invece scegli i libri.
Se ti è piaciuto il post ti propongo di usare l’hashtag #3regoledisuccesso per farmi sapere in che modo metterai in pratica i suggerimenti da ora in poi.


Anthony Robbins "Come migliorare il proprio stato mentale, fisico e finanziario", Bompiani
www.tonyrobbins.com
Jack Canfield "I principi del successo", Gribaudi
Brian Tracy "Massimo rendimento", Sangiovanni's strategies




mercoledì 26 aprile 2017

Estate in forma? Dichiaralo!



Un obiettivo è un desiderio con una data di scadenza.
Non so chi abbia detto questa frase ma è un buon modo per darti un indizio sulla differenza tra sogno e obiettivo.
Mancano circa due mesi alle vacanze estive e voglio indicarti il modo migliore per scrivere una dichiarazione che ti impegni per raggiungere il tuo giusto peso, quella forma che ti farà sentire bene, in forma, energica e sexy.
Prendi un foglio di carta bianco e inserisci in testa questa formula precisa
"Io sottoscritta NOME COGNOME, dichiaro con assoluta fermezza, coerenza, impegno  e passione, di voler raggiungere...."
E subito sotto inizia a scrivere ciò che desideri ottenere, ma fallo seguendo questi prìncipi.
Specifico
Spiega esattamente che cosa vuoi ottenere, con dovizia di particolari. La domanda da farti prima di scrivere questa parte è "Che cosa deve succedere perché io senta di aver raggiunto il  mio obiettivo?".
Misurabile
Inserisci dei dati che siano riconoscibili e misurabili e sui quali non puoi barare. Non mettere solo il peso che vuoi vedere sulla bilancia, ma anche i cm che vuoi misurare di vita o fianchi, la taglia in cui vuoi entrare, i km che vuoi riuscire a fare di corsa, i piani di scale che vuoi riuscire a salire senza fiatone, ecc. Ricorda anche che molto più importante scrivere gli altri valori invece del peso, come ad esempio i cm e la taglia. Il peso è un dato troppo variabile e fluttuante, e potrebbe non cambiare molto, se mentre mangi meglio ti occupi anche di far crescere i tuoi muscoli. Se diminuirai grasso ma aumenterai muscoli il peso potrebbe addirittura aumentare. A quel punto fa testo come ti senti nei vestiti, che taglia porti e che forma hai.
Positivo
Scrivi tutto ciò sempre in positivo, non mettere quanto chili vuoi perdere ma quanti ne vorrai pesare. Non scrivere ad esempio "Non voglio più alzarmi stanca la mattina" scrivi invece "Voglio svegliarmi ogni giorno alle 7.00 con energia e voglia di fare, voglio sentire un fuoco di energia bruciare tutto il giorno dentro di me".
Raggiungibile e ragionevole
Scrivi un obiettivo che abbia senso, che sia raggiungibile ma anche motivante, se pesi 90 chili e decidi di perderne 3 in due mesi, al tuo sistema nervoso non importerà nulla di raggiungerlo, perché quel peso non farebbe certo la differenza nella tua vita. Il sistema nervoso non si emoziona per un obiettivo così. Se invece scrivi che alla fine dei due mesi avrai una taglia in meno, caspita quello si che farebbe la differenza, non credi? Se impari ad emozionare il tuo sistema nervoso sarà lui che farà qualunque cosa pur di raggiungerlo.
Ecologico
L'obiettivo deve essere positivo per te e per le persone che ti stanno a cuore. Se per raggiungerlo devi fare cose spiacevoli o sminuenti, allora trova un'altra strada. Se ad esempio tu decidessi di prendere delle anfetamine o di affamarti seguendo delle diete non sane, non sarebbe un'idea molto ecologica, farebbe del male a te sia fisicamente che psicologicamente, e farebbe preoccupare i tuoi cari.
Responsabilizzante
Il raggiungimento dell'obiettivo deve dipendere solo da te, ecco perché devi evitare beveroni, pillole magiche, creme dimagranti, ginnastica con strani marchingegni che promettono di farti perdere 1200 kcal a seduta, ecc. Se ti affidi a cose simili sarà molto più facile fallire perché potresti dare la colpa a questi "terzi" e non impegnarti.

Exciting
Un buon obiettivo deve farti venire il pepe al culo, deve emozionarti solo a leggerlo, solo a pensarlo, altrimenti non metterai l'impegno necessario. Per fare ciò inserisci nella tua dichiarazione degli aggettivi  e sostantivi che lo rendano (per te) emozionante. Ad esempio parole come :leggerezza, dinamica, super, fighissimo/a, sexy, divertente, potente, energica, energia, passione.

Ora termina la tua dichiarazione scrivendo
"Raggiungerò tutto questo entro il ....."  (metti una data precisa)
e poi firmala.
Appendila dove la puoi vedere e leggere almeno tre volte al giorno.

La prossima volta ti spiegherò come fare per mantenere alta la motivazione durante il tempo che ti serve per raggiungere il tuo obiettivo!
La tua coach
Lucia





mercoledì 12 aprile 2017

Creare il cambiamento


Il cambiamento è la cosa di cui possiamo essere assolutamente sicuri nella vita. 

Pensa che ogni organo del corpo umano cambia tutte le sue cellule con tempi variabili, chi in un giorno chi in alcuni mesi, ma è costantemente in rinnovamento. 
Al contrario, non saremo mai sicuri che le cose rimangano come sono ora, tanto vale abituarcisi e sviluppare delle buone qualità che permettano di dialogare con il cambiamento in modo piacevole e motivante, giusto? :-) 

Quando hai un obiettivo, una parte di te fa naturalmente dei cambiamenti. Ad esempio, se vuoi perdere peso e sai che muoverti ti farebbe bene , ti potrà venire spontaneo fare qualche passo a piedi in pausa pranzo.

Ma che cosa succede se invece ti sei costruita una personalità che dice "Io sono pigra" a chiare e giganti lettere? Magari fai tante battute con gli amici su questo argomento, oppure quando chiacchieri con un collega sottolinei il fatto ti senti simile a un gatto e staresti a dormicchiare tutto il giorno, magari un gatto ce l'hai sul serio e lo adori proprio perché quella sua calma ti ricorda che è bello essere pigri.
Magari qualcuno ti ha regalato una tazza che si chiama "lazy mug"(esiste!!) e che tu adori. Magari la tua foto profilo di Facebook ti ritrae su un' amaca. 

A questo punto, capisci, la difficoltà non sarà solo di cambiare le azioni che devi fare (andare a camminare) ma si tratta di un cambiamento molto più profondo. Dovrai cambiare un pochino la tua identità, o meglio, l'immagine che tu hai della tua identità, e iniziare a vederti diversa, creando così nuove credenze.
Forse pensi che se cambi non sarai più la stessa, o che il cambiamento ti fa paura, o che se cambi non ti riconoscerai più e non sarai più quella magnifica personcina che sei ora e che tutti adorano. :-) 
Questa paura di snaturarci è così radicata a volte che preferiamo mantenere un comportamento che sappiamo essere dannoso, piuttosto che modificare anche di poco la nostra personalità. Diciamo a noi stesse "Ma io mi adoro così, se cambiassi questa cosa di me non sarei più io, quindi perché cambiare?"

Ti faccio un esempio. Quando io soffrivo di disturbi alimentari, mangiavo velocissima e con grande foga. Ero normopeso e nessuno mi aveva mai detto nulla di negativo al riguardo, ma internamente io stavo tutt'altro che bene. Avevo però creato una credenza cosi forte legata al mangiare in quel modo, che non riuscivo nemmeno ad immaginare di poter essere diversa. 
Nella mia testa la credenza era così:

donna che mangia veloce e con foga=donna di vere passioni 

Chissà come è nata questa idea! L'avrò letto su qualche rivista, poi magari qualche ragazzo con cui sono uscita a cena avrà fatto un commento del genere e poi magari una conoscente che mangiava veloce mi avrà confermato di essere anche lei un tipo molto passionale. Et voilà! 

Ecco confezionata una bella credenza limitante difficile da mandare via! 

Ti assicuro però che ora che mangio lentamente e gusto ciò che mangio, mi son fatta del bene smettendo di utilizzare comportamenti alimentari dannosi, e non mi ritengo per questo meno passionale. La mia personalità è rimasta intatta, nel lavoro, nei rapporti di amicizia, in famiglia e nella relazione affronto sempre tutto con lo stesso impeto e foga di quando avevo 25 anni.  

Prova anche tu a capire se hai una intima credenza che ti impedisce di fare dei cambiamenti per rendere la tua vita migliore. Se la trovi, non aver paura di cambiarla subito! Non sarà certo questo che cambierà la vera te stessa perchè tu sei molto di più di una credenza, sei un insieme di tantissime cose meravigliose!







mercoledì 29 marzo 2017

Che post del kaizen

Di un po' hai pensato male quando hai letto il titolo del post vero? :-) 
Sai cos'è il Kaizen? 


E' la composizione di due termini giapponesi, KAI che significa cambiamento, e ZEN che significa buono, migliore. Viene usato quindi per indicare un miglioramento continuo. È stato coniato  per descrivere la filosofia dell'industria Nipponica negli anni ‘80 con particolare riferimento alla Toyota e al successo che ebbe, proprio grazie all'applicazione di quetso metodo. 

Kaizen è un rinnovamento fatto a piccoli passi, piccole azioni, da farsi giorno dopo giorno, con continuità, in radicale contrapposizione a tutto ciò che propone grossi cambiamenti o rivoluzioni immediate.
Inutile dirvi che è la filosofia con la quale vivo ogni giorno e che cerco di trasferire alle persone che fanno coaching con me. 
Mi diverte ed è utile raccontarvi questo dialogo, svoltosi proprio pochi giorni fa, con una mia cliente di Personal Coaching, il servizio con cui seguo una persona per 1- 3 o 6 mesi continuativamente.


Io: "Allora cara facciamo il punto della situazione? Dimmi un po' cosa c'è di buono che ormai è acquisito e cosa invece è ancora da migliorare"
Lei:"Sai non credo di essere dimagrita molto, forse un chilo o due ma non lo so perché non mi peso più."(e prima si pesava anche due volte al giorno ogni giorno) 
Io: "Ok, ma cosa fai di positivo adesso, che PRIMA NON FACEVI?"
Lei: "Mmmhmm fammi pensare...cammino tutti i giorni almeno 3 km per andare al lavoro."
Io: "Poi?"
Lei:" Mi alleno due volte a settimana a casa con gli esercizi anaerobici, ma per poco sai al massimo per 40 minuti!"
Io (inizio a sorridere): "Ah bene e cos'altro?"
Lei:"Ah si, ecco, ho modificato il modo in cui mi parlo, ora non mi dico più cose brutte ma sono sempre più positiva e gentile con me stessa."
Io "Fantastico questo! C'è ancora altro?"
Lei: "Beh, non faccio più abbuffate da un sacco di tempo, però non ricordo da quanto, e prima mi succedeva ogni pomeriggio."
Io: (faccio finta di essere stupita, ma lo sapevo già): "Wow! E poi?"
Lei: "Ah, dalla scorsa settimana ho iniziato a fare la spesa mirata come mi hai insegnato tu, senza sprechi e leggendo le etichette, per tutta la famiglia"
Io ormai annuisco e basta perché lei va a ruota libera.
Lei: "Ah e mi ricordo sempre di fare gli spuntini sani, e praticamente non bevo più vino dal lunedì al venerdì, e ho preso appuntamento con la palestra per iniziare ad allenarmi con un personal trainer, mangio più lentamente di prima e quando sono sazia avanzo nel piatto senza sentirmi obbligata a finire tutto. E tutto ciò mi piace un sacco!!"

Insomma hai capito no? Chissenefrega del peso sulla bilancia, il dimagrimento seguirà con il tempo, ma il bello è che la ragazza in questione non si è quasi accorta dei tantissimi piccoli cambiamenti che sono ormai diventati delle abitudini consolidate, senza sforzi. Ed è così che lo stile di vita cambia e diventa sostenibile. 
Pensa se la stessa persona fosse venuta da me 6 mesi prima e io le avessi detto che partire da quel giorno avrebbe dovuto fare TUTTE QUELLE COSE ASSIEME SENZA MAI SGARRARE E DA SUBITO! Sarebbe assurdo no? Impossibile da fare giusto? Eppure le diete ti chiedono di fare questo...e non è umano credimi! :-D

Pensa ora a due piccole cose che vuoi cambiare e inizia a metterle in pratica da oggi. 
La prossima settimana prendi un altra cosa piccola e cambia quella, e vai avanti così finché non avrai creato una nuova vita! 

E se vuoi una mano io sono qui per te con il mio Personal Coaching (lo trovi sul mio sito www.luciafemio.it)! 


mercoledì 15 marzo 2017

La leggenda del saggio cinese

Provare cose nuove ci mantiene vivi, pensa che noia se facessimo sempre le stesse cose!
Eppure la maggior parte delle persone crea delle  abitudini, dei riti, degli orari, sempre uguali...gli stessi amici, gli stessi programmi in tv, i pasti, la palestra, il lavoro, ecc ecc.
Tutte queste cose quando sono ben conosciute e sperimentate diventano una specie di bozzolo protettivo, quella che viene definita la zona di confort. Li dentro ci sentiamo sicuri, stiamo comodi, ecco perché stiamo bene. Anche solo cambiare strada per andare al lavoro ci potrebbe mettere di malumore.
Invece, se da tanto tempo vuoi ottenere qualcosa nella tua vita e non ci riesci, forse è ora di provare qualcosa di nuovo. :-)
Potrebbe essere un nuovo tipo di allenamento, o un cibo nuovo, o cucinare al vapore se cucini solo in padella, o ordinare una centrifuga invece del cappuccino, o uscire con un gruppo di amici diverso dal solito, o fare del coaching o frequentare un corso di formazione.
Immagina il cambiamento come un muscolo che quindi va allenato. Ogni volta che scegli di uscire dalla confort zone, stai allenando quel muscolo e diventerà così sempre più facile cambiare e la paura della novità si allontanerà.
Ti arriveranno così nuove risorse, idee e conoscenze che ti porteranno a raggiungere il tuo obiettivo.
Che cosa hai voglia di provare questa settimana? Fammelo sapere nei commenti dai!!


Ti saluto con questa storia che a me ha sempre affascinato tanto:

C'era una volta un contadino cinese, era molto povero, per vivere lavorava duramente la terra con l'aiuto di suo figlio, ma possedeva il grande dono della saggezza.
Un giorno il figlio gli disse:
"Padre che disgrazia, il nostro cavallo è scappato dalla stalla!"
"Perché la chiami disgrazia? "Rispose il padre "Aspettiamo e vediamo cosa succederà nel tempo."
Qualche giorno dopo il cavallo ritornò portando con sé una mandria di cavalli selvatici.
"Padre che fortuna!" Esclamò questa volta il ragazzo.
"Il nostro cavallo ci ha portato una mandria di cavalli selvatici."
"Perché la chiami fortuna!?"rispose il padre. "Aspettiamo e vediamo cosa succederà nel tempo."
 Qualche giorno dopo, il giovane nel tentativo di addomesticare uno dei cavalli, venne disarcionato
e cadde al suolo fratturandosi una gamba.
"Padre che disgrazia, mi sono fratturato una gamba."
Ma anche questa volta il saggio padre sentenziò:
"Perchè la chiami disgrazia? Aspettiamo e vediamo cosa succede nel tempo."
Ma il ragazzo per nulla convinto delle sagge parole del padre, continuava a lamentarsi nel suo letto.
 Qualche tempo dopo, passarono per il villaggio gli inviati del re con il compito di reclutare i giovani da inviare in guerra.
Anche la casa del vecchio contadino venne visitata dai soldati reali, ma quando trovarono il giovane a letto, con la gamba immobilizzata, lo lasciarono stare per proseguire il loro cammino.
Qualche tempo dopo scoppiò la guerra e molti giovani morirono nel campo di battaglia, il giovane si salvò a causa della sua gamba zoppa.
 Fu così che il giovane capì che non bisogna mai dare per scontato né la disgrazia né la fortuna, ma che bisogna dare tempo al tempo per vedere.